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Spomenik Project - Jan Kempenaers

Una volta parlammo delle fermate russe fotografate da Christopher Herwig. Questa volta, a regalarci questa sequenza di personaggi architettonici, è stato Jan Kempenaers, andando in giro per quel mosaico di regioni ex comuniste che una volta avevano un nome unico e musicale: Jugoslavia.
Alla fine c'è sempre qualcosa di affascinante quando l'architettura smette di disporre di dogmi funzionali per assurgere a significati totemici. Rinuncia a se stessa, alla sua dimensione funzionale e si concede il lusso, pensa te, di esprimere altro. Ogni volta che lo fa l'architettura non strizza l'occhio all'arte, ma piuttosto a una sorta di simbolismo formale, giocato di rimandi, proporzioni, icone, linee, in un abaco di possibilità così ricco e vario che viene voglia di sognarlo possibile anche nelle più banali e convenzionali edilizie delle nostre monotone città.