Manifesta7
Fortezza
Quando prendo il treno per andare a Brunico a trovare i miei genitori devo sempre cambiare a Fortezza. Se da ragazzo volevo fare un giro a Bolzano venendo da Brunico dovevo cambiare a Fortezza. Ho sempre avuto un pessimo rapporto con questo posto. Fortezza è un buco, in inverno si gela, un freddo indescrivibile per via delle montagne alte e schiacciate contro le poche case (non più di 20) da non far passare un raggio di sole per quasi tutta la giornata. A Fortezza ci vivono i ferrovieri e non si fa nulla, se non cambiare il treno. L'ho sempre pensata così. Si è vero c'è anche la fortezza, ma è talmente un fatto certo che nessuno ci fa più caso.
Poi succede che la settima edizione di Manifesta arriva in Alto Adige (sia ben chiaro, non in Italia) e una delle sedi scelte è proprio il paesino sfigato vicino a casa, quel posto che ho sempre snobbato.
Così capita un giorno che per la prima volta nella mia vita prendo il treno per Fortezza. Per rimanerci un po'.
Ancora mi è poco chiaro come sia possibile che un dei maggiori eventi dell'arte sia arrivato dalle mie parti, e come possa essere stato organizzato così in malo modo. Per la prima volta Manifesta è itinerante, e non tra quattro città prossime l'una con l'altra, ma molto distanti tra loro. Per esempio la sede di Bolzano e di Fortezza distano tra loro 50km ca..., ma arriviamo al dunque. In giro non si fa altro che parlare di questo evento, di quanti soldi sono stati spesi, di quanta poca gente abbia fatto arrivare. Interessa solo questo non l'arte. All' Alto Adige piacciono i soldi.
La verità è che ultimamente si parla molto di arte, dei limiti della trasgressione e della blasfemia, ma Manifesta non centra assolutamente nulla. Il soggetto di infinite diatribe è una schifezza di opera di tale Martin Krippenberger esposta al Museion di Bolzano, una rana crocifissa con un boccale di birra in mano. Tutti si offendono se ne chiede l'immediata censura. E' arte o non è arte? Toglierla o no? Un mese fa ha seminato il panico fra tutti, stava arrivando il papa, bisognava eliminarla. E invece è ancora li, il Museion ha deciso che l'arte è arte è va conservata. Sono anche d'accordo, ma al di là dei significati quell'opera è davvero brutta e la eliminerei immediatamente.
Ma torniamo alla fortezza. Un posto splendido, non ci ero mai entrato ( fino a pochi anni fa era ancora zona militare). Degna del suo nome, l'ampia corte interna ospita una piccola cappella in stile neo gotico, con uno degli altari più belli che io abbia mai visto, uno dei momenti più appaganti dela visita.
Per il resto non riesco a soffermarmi molto sulle opere. Una serie di installazioni audio all'interno di stanzoni vuoti, desolati e desolanti, con muri spessi più di un metro. Si parla della storia della fortezza, dell'attesa di un attacco mai avvenuto da parte delle truppe napoleoniche, delle armi e di un tesoro svanito nel nulla; si sentono anche frasi da trascrivere immediatamente sul taccuino: "la bellezza può arrivare senza essere invitata" Arundhati Roy.
Le stanze ospitano un'opera alla volta, spesso la stessa della stanza prima, ma tradotta in un'altra lingua. Onnipresenti le sedute di Gamper che questa volta gioca in casa. Interessanti le installazioni luminose di Philippe Rahm, neon installati all'esterno delle finestre che illuminano lo spazio interno come fosse luce naturale e molto belli i video, solo cinque, ma ci si ferma volentieri a guardarli.
Esco dalla fortezza e mi siedo al bar, la ragazza tedesca vicino a me dice che avrebbe voluto vedere quadri.
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Roberto (Marone) provo una certa necessaria, tristezza nel leggere e condividere quanto ...
Si, Roberta è possibile acquistarla.
Basta effettuare un versamento di 139€ sul conto ...
Salve, volevo un informazione se possibile, la tenda magnetica dov'è possibile acquistarla?? ...
Grazie per il vostro articolo ! Buon proseguimento per il tuo sito
ANIMALSTA?
Personalmente avrei concluso sul
"cuore della faccenda".