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Confessioni di una sedia

Un po', sicuramente, è per via della cornice. Questa piccola cappella del 500, intima, modesta e dolce, di fianco la basilica di Sant'ambrogio. Un po' per via dell'allestimento, dovuto e inevitabile. Certo è che tutte questi esperimenti di sedie messe in fila lì dentro sono forse la cosa più emozionante che si possa incontrare in questi giorni patinati e nevrotici del salone. Una piccola schiera di sedie vuote (le sedie senza persone sono sempre belle, non ci sono santi) messe in fila per una impossibile preghiera. Tutte un po' malconce, abbozzate, embrionali. Ognuna con una sua personalità, un suo saper stare al mondo, una sua dignità, che quasi quasi potresti immaginarti il corrispettivo "devoto". Quello giovane e bello, il credente dogmatico, il sarcastico, l'infastidito, il vigliacco e il serafico. Un soave e pacifico battaglione di sedie dove, però, non ci si può ne sedere ne pregare.

 

 

AN INITIATIVE OF
DAMn° magazine, www.damnmagazine.net

Galleria Blanchaert, www.galeriablanchaert.it
Elena Agudio & Alexandra Waldburg-Wolfegg

CURATORIAL CONCEPT
Walter Bettens and Siegrid Demyttenaere,
DAMn° magazine

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