Magic Italy
Quel logo e lui sono la stessa cosa. Che nome da Motel brianzolo. Con quel Magic messo lì, a sognare cose che non esistono e che solo lui, il più grande venditore di tappeti, può regalarti. Lui, il sultano, è rimasto così: un meneghino subcolto e tamarretto che sorride al pubblico per far fesso il compratore di turno (conscio di essere stato fatto fesso) Con quella passione non per le donne (passione nobile) ma di farsi vedere con le donne. Quella vanità del brillante senza cultura che ammicca al bancone (Jerry Calà).
E il logo è così, come è lui, una cosa vecchia e di provincia senza smalto ne speranza, disillusa come un insegna del bar sport: Magic Italy.
In fondo quel nero su cui si staglia quel font cimiteriale d'orato sbrilluccicante è tutta la mediocrità stantia e volgare di quell'uomo e di questo paese che lo ama. Prima avevamo un logo brutto che tentava di essere contemporaneo e fresco, giovane e vivace; invece questo qui, in effetti, è molto più fedele al vero, senza tante balle, ci rispecchia.
Ultimi aggiornamenti (11 giugno ore 14:00):
"Stanotte ho varato il marchio 'Magic Italy' per rilanciare il turismo in Italia. Il nostro obiettivo, che è anche la missione del ministro, è raddoppiare in quattro anni, grazie al turismo, il Pil. Abbiamo la possibilità di farlo", ha detto il premierall'assemblea nazionale di Confartigianato.
L' articolo su Social Design Zine










Comments
È questo che noi siamo per il nostro primo ministro: una telenovela '90, vezzeggiata da una pennellata di fresco dentrificio "tripla azione" che profuma l'alito! COMPLIMENTI
Caro Marcello davvero credevo non potesse esistere persona al mondo a cui piacesse!
Non scherziamo. Magic Italy go home!
Beh dai, a me un pò piace, sarebbe meglio senza effetti speciali, sfondo nero, e font li lascerei così, il colore deve essere omogeneo, anche oro come è ora. Poi le linee vettoriali che stanno dietro le leverei e lascerei la bandiera italiana così come è ora.