Se Paolo Ulian sia il più bravo in Italia o nel mondo a noi poco importa. Ci importa invece guardare i suoi progetti e rimanere ogni volta sorpresi, sbalorditi da quella idea che come al solito sembrava li alla portata di tutti, così semplice, per niente elaborata che solo lui pare essere riuscito a cogliere trasformando un piccolo intervento su un oggetto semperiano in tocco di genio.
Esiste una costellazione di oggetti la cui longevità sembra offrire loro quell'aura di intoccabilità. Destinati a rimanere tali per sempre. Nessuno ha il coraggio nemmeno di pensare a cambiare un oggetto simile apportando anche solo una piccola modifica.
E' per questo motivo che Double Match risulta essere perfetto, perchè Ulian è riuscito nuovamente a centrare il bersaglio, andando a modificare il fiammifero, un oggetto che credo sia rimasto uguale per 200 anni. Questa volta, al tavolo dove sono seduti l'imprenditore, mia nonna, il bambino, l'impiegato, il designer very cool, l'artista e l'architetto tutti sarebbero d'accordo (impresa a dir poco impossibile).
Mettici una serie di considerazioni intorno al tema dello spreco, mettici l'attenzione di Ulian ai piccoli gesti (le nonne che non buttavano mai via niente e un fiammifero lo usavano più volte), mettici il suo genio, ed ecco un progetto prefetto: DOUBLE MATCH.
ps E se qualcuno provasse solo a dire: "Eh, ma l'avrei potuto fare anche io!", Munari insegna che casomai si sarebbe solo potuto rifare, perchè Ulian lo ha già fatto.
![]()

|
We already know the work of Mircea Cantor, and his opera in general. Of course this is just a coincidence, the work of Ulian is of 2001. We don't say Mircea copied him beacuase he's too intelligent, does't need to do something like that. We will post something about Mircea Cantor soon. Thank you for the comment. |
| Per me questo progetto è più un'opera d'arte che un prodotto di design; è carico di significati e di valori ma se ci addentriamo nel processo produttivo quanto può essere ancora ecologico? Basta collegarsi al link suggerito da Johan per capire come possano essere realizzati questi fiammiferi...! |
|
Sinceramente non ho idea di come si possa produrre un fiammifero, credo solo che quello che hai visto nel link sia un metodo molto casalingo, ma davvero non ne ho idea. Credo solo che sia più semplice di quanto si pensi. In ogni caso bisognerebbe valutare se il rapporto legno consumato (dimezzato per ogni due fiammiferi)e inquinamento prodotto dal processo produttivo sia comunque migliore o no. Per il momento assaporiamo l'idea. |
| Indubbiamente un'idea bellissima ma nutro alcuni dubbi non solo sulla sua reale ecologicità ma anche sulla sua effettiva possibilità di utilizzo... Molte volte il fiammifero viene usato fino in fondo, in questo caso la seconda parte andrebbe sprecata... addirittura potrebbe prendere fuoco in mano... E poi se si usa più di mezzo stecchetto con una fiamma poi il rimanente è troppo corto per essere acceso e usato... e soprattutto... SCOTTA!!! Quindi farei un pensiero su questa bellissima idea, ma forse anche sul fatto che se i fiammiferi sono così da 200 anni forse ci sono motivi validi... |
|
Progetto è (anche) ottimizzare eccellenti idee, ridisegnando (se serve) lontane tradizioni. Eccellente Ulian, ottimo Double match: due a zero, anche questa volta. E chi ha il coraggio lo rifaccia, senza scottarsi, senza capire. Prima di accendere il legnetto, qui bisogna accendere l'intelletto. Fuoco, Fuochino... |
|
Veramente io non riesco a capire cosa cosa ci sia di così geniale in Paolo Ulian. Sono tanti gli aspetti di lui che mi lasciano perplesso, o meglio, mi lascia perplesso il fatto che se ne parli sempre bene. Esempio (tanto per farmi capire): fa un sacco di progetti attenti al 'non spreco', al 'recupero'. Ok, a prima vista pare un'ottima cosa; permette di inquinare meno sia per produrre l'oggetto sia come quantità di rifiuti (quando l'oggetto viene buttato via alla fine del suo ciclo di vita). Ma non è forse meglio sprecare le energie per progettare oggetti che vengano prodotti inquinando meno e che inquinino meno anche una volta utilizzati? E poi provate a pensarci, se tutti usassimo 100 volte di più i nostri oggetti non avremmo più la necessità di comprarne di nuovi (o almeno sarebbe molto ridotta) e chi produce questi oggetti avrebbe cali di produzione, dovrebbe licenziare il personale e tutti noi saremmo più poveri, sia in termini economici sia in termini di innovazione, perchè se non c'è chi compra non c'è nemeno chi produce e se non c'è chi produce non c'è chi progetta e di conseguenza non c'è chi innova, semplificando fino all'estremo: non c'è progresso. Credo di conoscere abbastanza bene l'operato di Ulian, oltretutto è stato mio professore ad un workshop, e già allora mi lasciò perplesso, perlomeno per alcuni progetti in particolare. |
|
ma se il fine ultimo è non inquinare basterebbe usare un accendino ricaricabile... io penso che il design si stia trascinando in un territorio ormai stantio, dove ogni idea un pò particolare viene salutata come una grande innovazione o come un qualcosa di molto geniale. in realtà ci si trova davanti a oggetti scontati e molte volte banali...non c'è più attenzione a nulla se non alla forma e al trovare un bel gioco di parole per il nome che avrà l'oggetto... a me viene da dire (come gia fatto notare in un precedente commento...) che una volta che si usa un fiammifero DOUBLE MATCH, con la parte gia utilizzata parte ci si può sporcare le dita (non funziona, 18... potrebbe replicare qualche professore bocciandoti all'esame... ...), si potrebbe rompere e si butterebbe via un fiammifero...potrebbero succedere molte cose... e poi usare qualcosa in legno invece che in plastica siamo sicuri equivalga dire: io attuo un pensiero ecologista??? a me sembra quasi quasi il contrario... io penso che sia un progetto senza dubbio interessante, perchè comunque stimola la vista e appaga la nostra curiosità di vedere sempre (giustamente) qualcosa di diverso...ma gridare al colpo di genio penso sia un pò troppo. |
|
ci si può scaldare, bruciando un'idea. si può progettare, senza bisogno che qualcuno produca. si può scegliere di stare nel disegno del potere o nel potere del vento. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
| Regali |
| Herzog e de Meuron - Caixa Forum |
| Herzog e de Meuron - Caixa Forum |
| Olafur Eliasson |
| Balli per soli uomini |