Oggetti disobbedienti
Il nostro progettista Folk è Giulio Iacchetti. Perchè è popolare senza essere pop, perchè è alternativo senza essere rivoluzionario, e perchè ha la barba e il look del cantante folk, con gli occhiali da designer però.
Come tutti i cantanti Folk Giulio è nella sua accezione più bella un autore moralista. Nel senso proprio di un professionista con una morale, un etica e un pensiero fermo. Lo è nel suo mestiere principale, ovvero il designer industriale: non lascia nulla al caso, nessun passo, nell'ottimizzazione del processo progettuale come disegno compiuto. Nel non concedersi formalismi vacui, materiali inutili, eccessi di funzioni o di stili. La giustezza come metro del pensiero, come fare corretto. Etica significa quello in greco: fare la cosa giusta.
E lo è anche in questi suoi pensieri disobbedienti, ovvero lontano dal mercato. Lì dove, come dice, l'oggetto perde una vocazione oggettuale per guadagnare in comunicazione, Giulio Iacchetti pensa al mondo. Pensa al valore dell'acqua, del cibo, alla mercificazione del libro, alla città, alla memoria, alla pace, al fare collettivo e al più debole. Alle cose giuste. Non si concede il lusso d'autore di riflettere su se stesso, sulla fidanzata, sul design, sull'arte... ma sul mondo. E a come e dove dovrebbe andare il mondo.
Questo è molto folk, e per questo ci piace.
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Commenti
e mi piace anche a me, specie il ventaglio.